venerdì 10 settembre 2010

pagamenti autori e diatribe varie

Silenzioso come un gatto ho sbirciato nei meandri della rete.
Così ho saputo della "tavola rotonda" di Lucca organizzata da Claudio Stassi sull'argomento dei pagamenti agli autori.
Ho letto anche su alcuni forum discussioni più o meno interessanti in tal senso, ma anche, soprattutto, litigi da osteria.

Per quanto io sia nettamente contrario al gridare "vendicatori uniti", in un grottesco "al lupo al lupo" da parte di persone che poco o nulla hanno dato per contribuire alla crescita reale del fumetto in italia, mi presterò solo per stavolta nel trattare tale tematica, ma solo perchè alcuni autori, con i quali ho avuto modo di interagire di recente, hanno chiesto il punto di vista di una piccola, nuova, casa editrice come la nostra.
Come amante del fumetto e della narrazione, mi reputo solo una persona corretta che vuol dedicarsi con sincerità ed efficacia al lavoro di "EDITORE-AUTORE".
Posso soltanto dire in questa sede una sola cosa, che serva da risposta a chiunque in futuro voglia pormi domande sull'argomento:

-quando saremo pronti ed operativi al 100%, pagheremo il giusto a tutti gli autori.
fino ad allora, progetteremo, lavoreremo, faremo editing, pubbliche relazioni, ma non prenderemo in mano nessuna tavola-

...e aggiungo che non parteciperemo a nessuna discussione, nè online nè in altra sede, perchè noi amiamo il fumetto e chi lo produce con tanta passione, ma non amiamo coloro che amano solo se stessi e il volume della propria voce.
Non amiamo parlare, lavorare, interagire in alcuna maniera con loro.

Il nostro lavoro (ed intenzione) è fare storie a fumetti, creare fenomeni narrativi, e seppur facendolo anche con lo scopo di guadagnare (tutti si deve mangiare, è oltremodo ipocrita dire il contrario) ciò non vuol dire che speculeremo sul lavoro dei nostri collaboratori.
La qualità richiesta è la stessa che cerchiamo di dare noi stessi quando ci sediamo davanti al tavolo da disegno, al computer, o allo stand di una fiera: alta.

Siamo noi stessi infatti i primi a metterci in discussione, essendo autori-artisti-manovali del fumetto.
Come già esposto su Glamazonia, per cambiare il sistema dell'editoria a fumetti italiana c'è bisogno di un radicale cambio di approccio, che però non deve riguardare solo alcuni aspetti, ma tutto l'insieme della catena di montaggio.
E' un problema di "flaccida" gestione dell'attività editoriale, che se negli anni passati (fino a 15 anni fa) ha portato i suoi frutti quasi per inerzia, adesso va assolutamente rivista.

non basta produrre volumi di pregevole fattura, a volte costosi, subire poi le richieste e le modalità di lavoro dei distributori, e poi leggere i resoconti del venduto.
Si deve fare di più.
Cambiare mentalità e usare a 360° le possibilità che la creazione di una storia offre.
Piegare il sistema affinchè subisca l'effetto dirompente che un'idea ben realizzata possiede in partenza, e non stare a guardare mentre succede l'esatto contrario.
Molto spesso il "modello" di riferimento è la Francia, sicuramente più avanti a noi di anni luce, soprattutto nel trattamento degli autori.
Secondo me invece il modello da utilizzare come ispirazione è il giappone.
il fumetto online non è la soluzione.
internet casomai deve servire come UNO dei tanti mezzi per sfruttare tutte le potenzialità del fumetto, e non essere il punto di arrivo, il binario morto a cui giungere dopo un lungo bellissimo viaggio di più di 100 anni.
In più, bisogna far arrivare il fumetto a tutti, anche a chi normalmente non sa nemmeno di che colore è la camicia di Dylan Dog.
Questo è il vero successo.
Prezzi bassi, quando occorre, ma senza rinunciare ad una certa qualità.
Riconquistare anche le edicole, sfruttando le debolezze della catena di distribuzione ( e sono davvero tante), e giocando d'astuzia.
Concludo qui il mio primo ed unico intervento, più che altro per non svelare oltre i nostri piani.
Meglio che nessuno sappia, così da fare una bella sorpresa al momento giusto.

Claudio Iemmola

13 commenti:

Supersmanf ha detto...

vado a mettere mi piace su FB! Condivido totalmente il concetto e vi auguro di cuore di riuscire sempre a metterlo in atto (e non vedo cosa possa impedirlo); fatti, non pu... chiacchiere:)

Salut

Fiore ha detto...

A Fiore piace questo elemento ;)

Blam! ha detto...

ciao Fiore, grazie per l'apprezzamento.
abbiamo guardato i tuoi disegni e li troviamo interessanti, vorresti fare delle prove per un progettino che abbiamo in ballo?
scrivi alla mail della Pecci, mandando un piccolo book se ti va
@ Manf- tu che fine hai fatto?

Fiore ha detto...

di nulla! :D grazie per essere passati dal mio blog! ok, il tempo di mettere un pò in ordine le mie tavole e spedisco tutto ;)

Blam! ha detto...

fai con calma, abbiamo tutto il tempo che serve, le cose van fatte bene, anzi no, perfette

Salvatore Nìves ha detto...

applausi per il post, di cuore :)

Dennys82 ha detto...

Penso che i presupposti positivi ci son tutti e vi faccio i miei più sinceri auguri ma non sottovalutate l'aspetto delle pubblicazioni online perché non dovreste magari prenderla tanto come una concorrenza, ma come una partnership che amplificherà i vostri contatti come tanti ponti in più. Comunque decidiate, fatevi valere e buon lavoro, un abbraccio!

Guido Lanave ha detto...

direi... complimenti! spero di trovare un disegnatore adatto per spedirvi il mio progetto al contest, da quello che leggo la pensiamo allo stesso modo.
ciao!
Simone

Supersmanf ha detto...

Sigh, sob! Non è che mi sono eclissato... Dall'ultima volta che ci siamo sentiti mi sono infilato in un paio di lavori che mi stanno assorbendo completamente. Appena avrò concluso, se non dovrò cominciare subito a concretizzare questi progetti, vorrei mettere le mani sulle cose da farvi vedere. Presto mi farò vivo come da accordi:)

Salut

Blam! ha detto...

grazie a Guido e a Dennys...noi ci impegneremo sul serio.
Manf...forza, datti da fare, abbiamo bisogno di gente con tanta voglia di crescere, come noi, del resto.

Fabrizio ha detto...

Condivido pienamente quanto scritto in questo post e sono sempre più convinto che ci siano i presupposti perché Blam diventi una delle più interessanti realtà editoriali italiane! Mi piacerebbe davvero nel prossimo futuro collaborare con voi.

Blam! ha detto...

Grazie Fabrizio, ci impegneremo...
mi sorge una battuta...
Ma non è che per caso tutti son d'accordo con quanto detto perchè paghiamo gli autori?...eheheeh dai, dite la verità...eeeeh?

Boscho ha detto...

Ragionamenti che non fanno una grinza!!
Bye!